Influenze di campo: la Terra può veicolare tutto questo dolore?

Tutta la natura è un continuum. L’architettura della vita è disposta in schemi che ripetono perpetuamente se stessi. Disfarsi delle lenti materiali che scorgono la concretezza non è cosa semplice, in quanto ci pone nella situazione di rimodellare le nostre convinzioni più radicate e a confrontarci con la più illuminante prospettiva scientifica emersa nel XX secolo, ossia quella che prova che l’universo è interamente interconnesso attraverso un campo di informazione globale che collega tutti i sistemi viventi. Ogni cellula del nostro corpo è immersa in un ambiente, esterno ed interno, di fluttuanti forze magnetiche invisibili che possono influire virtualmente sui circuiti del sistema biologico. Di conseguenza, non dovrebbe sorprendere se numerosi ritmi fisiologici negli esseri umani e nei modi di fare collettivi e globali non solo sono sincronizzati con l’attività solare e geomagnetica, ma interruzioni o disequilibri energetici in questi campi possono creare effetti negativi sulla salute umana e sul comportamento.





Per esempio la variazione naturale del campo geomagnetico intorno alla Terra si è visto essere in relazione a variabili cardiovascolari umane come la pressione sanguigna, la frequenza e la variabilità cardiaca. E questo è alla base della spiegazione di tutte quelle sensazioni di malessere avvertite prima e dopo cambiamenti globali rilevanti. La situazione che ci troviamo a vivere in questo periodo delicatissimo, intaccando violentemente il precario equilibrio raggiunto nel corso dei secoli, sovviene ad intensificare onde di grande squilibrio e dolore all'interno del campo che sostiene la terra e la vita intera. Onde non armoniche di informazione distorta e frammentata che rimandano alla paura, al pessimismo, all'incapacità di non farcela.

Molti le tamponano attraverso un maggiore controllo volontaria dell'attenzione che viene dirottata su pensieri che cercano di richiamare la positività, la fiducia e la speranza che questo momento, possa fluire velocemente.

Molti invece le percepiscono a livello fisico pur non essendone consapevoli, sotto forma di cambiamenti nel tono dell’umore, fiacchezza, emicrania, dolori articolari e muscolari, disturbi cardiocircolatori fino ad alterazioni maggiormente dannose per la salute.


Una mole sempre più ampia di ricerche negli ultimi anni ha trovato associazioni significative tra distorsioni magnetiche di campo e diminuzione della variabilità di frequenza cardiaca (HRV), indicando un possibile meccanismo che collega l'attività geomagnetica con una maggiore incidenza di malattie coronariche, infarto al miocardico e disturbi specifici del sistema immunitario (Kleimenova et al., 2007).


Di tutti i sistemi fisiologici studiati, i ritmi prodotti dal cervello e dal cuore sono maggiormente influenzati dai cambiamenti nelle condizioni geomagnetiche (McCraty, Atkinson, 2018).





Ciò suggerisce che le interferenze nei campi magnetici ambientali possono agire come guide d'onda, veri e propri "stressor" capaci di innescare cambiamenti nell'attività elettrica del cervello e nella coerenza cardiaca allo stesso modo dei molteplici agenti patogeni a noi noti. Pertanto, è ormai evidente come una vibrazione imposta esternamente, per quanto con uno spettro di frequenza ultrabassa, possa avere un’influenza sui segnali informativi che regolano la rete elettromagnetica che sostiene la nostra fisiologia e il nostro sistema psiche-soma, alterandone le sorti nel bene e nel male. Le onde a frequenza ultrabassa contengono informazioni relative ai processi che le hanno create (Jacobs et al, 1964). Quando la nostra sfera emozionale viene fiaccata da basse vibrazioni prodotte a partire dalle dinamiche insite nel contesto e nell’esperienza di vita, essa subisce un calo nella vibrazione dominante. Questo abbassamento frequenziale, non soltanto sarà nocivo per le nostre cellule, che risuoneranno all’unisono sullo stesso tipo di frequenza alterando l’equilibrio omeostatico del corpo, ma attireranno a sé, in modo maggiorato, le frequenze della medesima carica presenti all’esterno.


Aprire lo sguardo a tutto questo diviene il punto di partenza per iniziare a riscrivere l'informazione collettiva di campo. In tutto ciò le nostre emozioni divengono il fulcro, il ponte tra psiche, soma e il nucleo pulsante della vita, un flusso di energia vitale che costantemente ricrea se stesso nel bene e nel male, aprendoci in un modo o in un altro al sentire profondo che scorre dentro e fuori di noi.

Possiamo cambiare il nostro ambiente individuale, sociale e persino planetario e creare quello in cui scegliamo di vivere. Così come siamo in grado di creare un'informazione di campo inefficace con qualsiasi pensiero, sentimento e attitudine che stiamo vivendo o diffondendo, allo stesso modo siamo in grado di generare consapevolmente cambiamenti positivi, malgrado tutto. E come una grande famiglia, oggi come non mai siamo chiamati a dare una mano, collettivamente e socialmente, alzando insieme la frequenza emotiva planetaria, quella del nostro cuore.




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