Quanti d'Amore: la fisica della Trasmutazione

Aggiornato il: 2 apr 2019


L’amore è un’ascesa, un aprirsi incondizionato che rimanda al rapporto con la vita nella sua totalità, un perdersi profondo nella voce altisonante del sé, di quella frequenza infinitesimale che trapunta ogni più silenziosa particella di luce presente nel nostro corpo.

L’amore, che si innalza sempre nella sua visione verticale, trascende la materia ed emerge fuori di noi per superare i limiti del tempo e dello spazio, vibrando a una frequenza illimitata di pura carica purificatrice, che riallinea la frequenza del funzionamento dello cellule e degli organi, fiaccati da vissuti di insoddisfazione e paura.

La melodia che possiamo ascoltare, di corpo e anima che vibrano all’ unisono, è quella delle note dello spirito, della guarigione e del benessere. E questa è una grande opportunità a cui tutti giornalmente siamo chiamati. Una scelta di un cuore allargato che è cosciente di quello che sente e nel mentre lo fa, sa che a scegliere è sempre lui. Cuore che, abbandonando le false ideazioni, comprende che a ogni accadere significativo della vita segue sempre un riposizionarsi energetico, un sentire che emerge nel bene e nel male, affiorando in un corpo che non comunica con le parole, ma con il suo linguaggio fisiologico e bio-chimico. Manifesta “non detti” silenziosi e inconsapevoli, di tutto ciò che non ci raccontiamo per paura.


Solo a noi la scelta di guardare nella nostra profondità e riconoscere la voce dell’anima che ci indica il cammino.


La scienza ci ha mostrato che l’energia dei sentimenti positivi o negativi è insita dentro di noi, localizzata nelle stesse aree neuronali. Ciò vuol dire che è solo nostra la responsabilità di scegliere la frequenza da attivare a livello cerebrale. In che direzione orientare i centri neuronali in modo che possano produrre una chimica che genera vita e salute. Non c’è differenza nel nostro cervello nelle aree implicate nei sentimenti. È nostro l’onere di funzionare in modo “evoluto o involuto”, “di presenza o assenza” nei confronti della vita.

Ed è proprio quando riconosciamo l’assenza come punto di partenza per spiccare il volo, è solo allora che tutto cambia fuori e dentro, l’amore entra in circolo, ci eleva, divenendo presenza e modo stabile di percepire e aprirsi al mondo, malgrado tutto ciò che può scuoterci intorno. È proprio allora che l’amore assolve la sua funzione alchemica, il suo magico potenziale quantico, trasmutando le emozioni da piombo in oro, senza lasciare che esse si sedimentino negli strati più silenti della nostra carne, ma facendo sì che queste vengano ricomprese e ascoltate facendo il loro corso.


L’amore è quel sentimento assoluto, che nasce e cresce con noi, esplodendo nella sua totalità quando siamo disposti a chiederci chi siamo e dove stiamo andando.


Quando si arriva a questo punto, il nostro stato di coscienza non è più centrato sulle cose, ma si sposta su un piano più alto, che permette allo spirito di realizzarsi pienamente e di evolvere apprendendo che ciò che fa star male non è punto di arrivo, ma trampolino di lancio verso una realtà più ampia.


Carmen Di Muro




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